Il fondo pensione è uno strumento di investimento a finalità prettamente pensionistica per cui, a differenza di altri strumenti di risparmio, è una forma di investimento che consente agli iscritti di rimanere il più possibile concentrati al raggiungimento dell'obiettivo pensionistico.
L'obiettivo di una pensione sicura è infatti sempre più in discussione al giorno d'oggi, e questa insicurezza va colmata con uno sforzo personale tale da garantire una futura pensione almeno pari all'ultimo stipendio ricevuto.
L'obiettivo di una pensione sicura è infatti sempre più in discussione al giorno d'oggi, e questa insicurezza va colmata con uno sforzo personale tale da garantire una futura pensione almeno pari all'ultimo stipendio ricevuto.
Facciamo però un passo indietro. Conosci il funzionamento del sistema pensionistico?
Il nostro attuale sistema pensionistico pubblico (INPS) è strutturato a ripartizione, quindi si basa sul fatto che chi lavora oggi paga le pensioni di chi è già in pensione.
E perchè nel tempo sta cambiando (in peggio)? Immagina due squadre di calcio:
- la prima sono i lavoratori, ovvero quelli che stanno pagando i contributi
- la seconda sono i pensionati ovvero quelli che ricevono questi contributi
Nel passato la prima squadra era composta da 30 persone, mentre la seconda da 10.
Quindi 30 lavoratori generavano un flusso pensionistico che andava a pagare solamente 10 pensionati.
Tanti giovani lavoratori, pochi anziani.
Il nostro attuale sistema pensionistico pubblico (INPS) è strutturato a ripartizione, quindi si basa sul fatto che chi lavora oggi paga le pensioni di chi è già in pensione.
E perchè nel tempo sta cambiando (in peggio)? Immagina due squadre di calcio:
- la prima sono i lavoratori, ovvero quelli che stanno pagando i contributi
- la seconda sono i pensionati ovvero quelli che ricevono questi contributi
Nel passato la prima squadra era composta da 30 persone, mentre la seconda da 10.
Quindi 30 lavoratori generavano un flusso pensionistico che andava a pagare solamente 10 pensionati.
Tanti giovani lavoratori, pochi anziani.
Oggi le cose sono invertite.
Il sistema sta ancora tenendo, ma l'evoluzione futura è chiara.
La squadra dei lavoratori potrebbe verosimilmente essere composta in futuro, basandoci sull'esempio iniziale, da 10 membri.
Quella dei pensionati da 30.
Le parti si invertiranno.
I lavoratori continuano con i loro contributi a pagare le pensioni, ma i pensionati sono troppi.
Perchè? Perchè l’eta media avanza, perchè le cure sanitarie migliorano, perchè si fanno sempre meno figli, perchè la tecnologia sta cambiando il lavoro, per tantissimi motivi.
Il sistema sta ancora tenendo, ma l'evoluzione futura è chiara.
La squadra dei lavoratori potrebbe verosimilmente essere composta in futuro, basandoci sull'esempio iniziale, da 10 membri.
Quella dei pensionati da 30.
Le parti si invertiranno.
I lavoratori continuano con i loro contributi a pagare le pensioni, ma i pensionati sono troppi.
Perchè? Perchè l’eta media avanza, perchè le cure sanitarie migliorano, perchè si fanno sempre meno figli, perchè la tecnologia sta cambiando il lavoro, per tantissimi motivi.
Attualmente ci sono 24 milioni di lavoratori e 16 milioni di pensionati, ma le stime ci dicono che entro il 2050 il rapporto sarà quasi 1:1.
Un lavoratore per ogni pensionato.
I numeri già oggi non tornano: nel 2023 l'INPS ha incassato €237 miliardi di contributi, ma ha dovuto versare €399 miliardi per le pensioni, con un buco di €169 miliardi coperto dalla fiscalità generale (ovvero, lo stato paga la differenza...)
Un lavoratore per ogni pensionato.
I numeri già oggi non tornano: nel 2023 l'INPS ha incassato €237 miliardi di contributi, ma ha dovuto versare €399 miliardi per le pensioni, con un buco di €169 miliardi coperto dalla fiscalità generale (ovvero, lo stato paga la differenza...)
L'attuale sistema pensionistico italiano si basa infatti su presupposti socio-demografici che negli anni stanno subendo forti variazioni.
La popolazione sta invecchiando e questo si traduce in meno lavoratori, dunque meno contributi versati al sistema nazionale di previdenza sociale, quindi un numero crescente di richieste di prestazioni.
In questo contesto, il sistema previdenziale pubblico potrebbe non permettere più di ricevere un reddito da pensione paragonabile a quello che
il lavoratore aveva durante lo svolgimento della propria attività.
Per fare un esempio: un lavoratore dipendente che avrà maturato 38 anni di contributi nel 2040 avrà una pensione pari a circa il 60% del suo ultimo stipendio e scendiamo al 45,5% per un lavoratore autonomo.
La popolazione sta invecchiando e questo si traduce in meno lavoratori, dunque meno contributi versati al sistema nazionale di previdenza sociale, quindi un numero crescente di richieste di prestazioni.
In questo contesto, il sistema previdenziale pubblico potrebbe non permettere più di ricevere un reddito da pensione paragonabile a quello che
il lavoratore aveva durante lo svolgimento della propria attività.
Per fare un esempio: un lavoratore dipendente che avrà maturato 38 anni di contributi nel 2040 avrà una pensione pari a circa il 60% del suo ultimo stipendio e scendiamo al 45,5% per un lavoratore autonomo.
Ecco perchè, se non vuoi vivere nella miseria una volta raggiunta la tanto sognata pensione, devi aprirti una tuo posizione pensionistica privata.
Un primo vantaggio quindi nell' aprire un fondo pensione è sicuramente quello del lunghissimo orizzonte temporale, che permette di sfruttare quindi il rendimento accumulato dai mercati azionari ed obbligazionari, facendo lavorare l'interesse composto per noi.
Ma via via che l'età avanza, e si ritarda l'inizio del piano, la cifra mensile (e lo sforzo) aumenta, semplicemente perchè il capitale ha meno tempo davanti per lavorare e portare a casa gli interessi.
Un immagine ad esempio, che mostra l'importanza di cominciare prima, con versamenti mensili e un ipotesi di rendimento al 4% se si vuole per esempio arrivare a 100.000 euro alla pensione a 70 anni.
Un primo vantaggio quindi nell' aprire un fondo pensione è sicuramente quello del lunghissimo orizzonte temporale, che permette di sfruttare quindi il rendimento accumulato dai mercati azionari ed obbligazionari, facendo lavorare l'interesse composto per noi.
Ma via via che l'età avanza, e si ritarda l'inizio del piano, la cifra mensile (e lo sforzo) aumenta, semplicemente perchè il capitale ha meno tempo davanti per lavorare e portare a casa gli interessi.
Un immagine ad esempio, che mostra l'importanza di cominciare prima, con versamenti mensili e un ipotesi di rendimento al 4% se si vuole per esempio arrivare a 100.000 euro alla pensione a 70 anni.
Un neonato, o meglio, i genitori di un piccolo bambino o teenager possono idealmente mettere via dai 20 ai 40 euro al mese per arrivare tranquillamente a 100.000 euro alla pensione.
E osa succede se l'aderente viene a mancare?
La posizione individuale del fondo pensione viene trasferita agli eredi o ai beneficiari designati dal contratto.
Il fondo pensione poi, a differenza di piani di accumulo strutturati, è uno strumento libero:
si possono impostare dei versamenti mensili, cambiarli in timestrali o semestrali, oppure togliere successivamente il versamento ricorrente e decidere di versare una volta l'anno, nella più completa libertà.
Il fondo ha anche un iban dedicato per fare versamenti liberi o se qualche parente, in occasione di compleanni o feste, vuole fare un piccolo regalo direttamente sul fondo del minore.
E osa succede se l'aderente viene a mancare?
La posizione individuale del fondo pensione viene trasferita agli eredi o ai beneficiari designati dal contratto.
Il fondo pensione poi, a differenza di piani di accumulo strutturati, è uno strumento libero:
si possono impostare dei versamenti mensili, cambiarli in timestrali o semestrali, oppure togliere successivamente il versamento ricorrente e decidere di versare una volta l'anno, nella più completa libertà.
Il fondo ha anche un iban dedicato per fare versamenti liberi o se qualche parente, in occasione di compleanni o feste, vuole fare un piccolo regalo direttamente sul fondo del minore.
Gli aderenti di un fondo pensione, che versano contributi volontari sulla propria posizione, hanno poi un grandissimo vantaggio fiscale.
Fino al limite di 5300 euro annui l'importo versato nel fondo pensione è deducibile dal reddito. Un esempio?
Fino al limite di 5300 euro annui l'importo versato nel fondo pensione è deducibile dal reddito. Un esempio?
L'importo versato nel fondo pensione è deducibile dal reddito, sia che venga versato in un proprio fondo pensione, sia che venga versato nel fondo pensione del figlio a carico, sempre con il limite cumulativo totale di 5300 euro annui.
Al momento la deducibilità fiscale per i contributi versati in favore di un figlio vale solo se fiscalmente a carico, anche se per metà con l’altro genitore.
Al momento la deducibilità fiscale per i contributi versati in favore di un figlio vale solo se fiscalmente a carico, anche se per metà con l’altro genitore.
Sui versamenti si possono quindi risparmiare fino a 2.279 euro l'anno grazie alla deducibilità dal reddito dichiarato dei contributi versati, che riducono il reddito imponibile e garantiscono un risparmio sull'Irpef.
Nel fondo pensione si può far anche confluire il sia il TFR (trattamento di fine rapporto) che matura ogni mese come dipendente nella azienda dove si svolge la propria attività, sia il contributo del lavoratore unito al contributo datoriale con un grandissimo beneficio fiscale.
La tassazione del TFR, se mantenuto in azienda, seguirà infatti la propria aliquota irpef, mentre la tassazione del TFR nel fondo pensione si può drasticamente abbattere.
Come?
Nel fondo pensione si può far anche confluire il sia il TFR (trattamento di fine rapporto) che matura ogni mese come dipendente nella azienda dove si svolge la propria attività, sia il contributo del lavoratore unito al contributo datoriale con un grandissimo beneficio fiscale.
La tassazione del TFR, se mantenuto in azienda, seguirà infatti la propria aliquota irpef, mentre la tassazione del TFR nel fondo pensione si può drasticamente abbattere.
Come?
Il fattore tempo quindi oltre che esser fondamentale per il rendimento cumulato è fondamentale anche per la tassazione, tassazione che per i fondi pensione è quindi decisamente migliore ed efficiente rispetto al tfr mantenuto in azienda;
oltre al tema della tassazione, il tfr nel fondo pensione gode di un rendimento maggiore, dato dal mercato in cui è investito, e soprattutto in una maggiore sicurezza data dalla solvibilità della compagnia assicurativa, spesso maggiore della solvibilità dell'azienda in cui il dipendente lavora.
Come godere però della minor tassazione, abbattibile al 9%?
Al momento della stipula del fondo pensione parte un timer che ha l'obiettivo di arrivare alla prima scadenza del 15 esimo anno di aderenza alla previdenza complementare.
Arrivati a questa soglia inizia un processo decrescente che porta una riduzione annua dello 0,30% sulla tassazione, per abbassarla al 35 esimo anno di aderenza al 9%.
Un vantaggio fiscale enorme, ma solo se si parte presto.
Al momento della stipula del fondo pensione parte un timer che ha l'obiettivo di arrivare alla prima scadenza del 15 esimo anno di aderenza alla previdenza complementare.
Arrivati a questa soglia inizia un processo decrescente che porta una riduzione annua dello 0,30% sulla tassazione, per abbassarla al 35 esimo anno di aderenza al 9%.
Un vantaggio fiscale enorme, ma solo se si parte presto.
Ultimo, ma non per importanza, la possibilità di disporre di eventuali anticipi su quanto versato.
Per ogni aderente infatti, alla stipula del fondo parte un altro timer che avrà la sua prima scadenza all'8 anno dalla data della stipula.
Questo primo traguardo di 8 anni permette di avere la possibilità di chiedere un primo anticipo, come nella tabella allegata.
Vedrai che le motivazioni si assomigliano a quelle del tfr in azienda, la normativa è simile ma nel caso del fondo pensione è migliorativa.
L' anticipo inoltre, non va a chiudere il fondo pensione, permettendoti di mantenere la data di iscrizione alla previdenza complementare con te.
E' possibile anche chiedere un riscatto, quindi chiudere parzialmente o totalmente la posizione, perdendo però la data di iscrizione, per la casistiche indicate dalla tabella.
Il fondo pensione dunque, anche se ti permette di restare il più concentrato possibile sull'obiettivo pensionistico, ti permette di poter accedere a quanto versato, in casi di emergenza.
Il fondo pensione dunque, anche se ti permette di restare il più concentrato possibile sull'obiettivo pensionistico, ti permette di poter accedere a quanto versato, in casi di emergenza.
Non dimenticare però di controllare i costi!
Il controllo dei costi del fondo pensione è fondamentale, soprattutto nel caso di una soluzione così a lungo termine; un prodotto con alti costi può erodere il capitale anno dopo anno e farti perdere completamente la performance che ti spetta!
Cosa vuol dire? Che costi alti ti faranno avere una pensione molto, molto più bassa!
Il controllo dei costi del fondo pensione è fondamentale, soprattutto nel caso di una soluzione così a lungo termine; un prodotto con alti costi può erodere il capitale anno dopo anno e farti perdere completamente la performance che ti spetta!
Cosa vuol dire? Che costi alti ti faranno avere una pensione molto, molto più bassa!
Quando potrò poi richiedere il capitale maturato?
Posso versare anche dopo la pensione?
Il diritto alla pensione complementare si acquisisce al momento della maturazione della pensione del regime obbligatorio (per esempio l'Inps) di appartenenza.
Secondo la Covip (l'ente che vigila sui fondi pensione), per "raggiungimento dell'età pensionabile" si può intendere, in assenza di ulteriori specificazioni, il compimento dell'età prevista, nel regime obbligatorio di appartenenza, per la pensione di vecchiaia.
Questo significa che i titolari di pensione di vecchiaia e coloro che hanno raggiunto il limite di età previsto per il conseguimento della pensione di vecchiaia non possono aderire alle forme di previdenza complementare una volta raggiunta l'eta pensionabile, ma, se invece hanno aderito in precedenza, prima di raggiungere la precisa età di pensionamento, possono continuare a versare contributi, se si sono iscritti almeno un anno prima del pensionamento.
Posso versare anche dopo la pensione?
Il diritto alla pensione complementare si acquisisce al momento della maturazione della pensione del regime obbligatorio (per esempio l'Inps) di appartenenza.
Secondo la Covip (l'ente che vigila sui fondi pensione), per "raggiungimento dell'età pensionabile" si può intendere, in assenza di ulteriori specificazioni, il compimento dell'età prevista, nel regime obbligatorio di appartenenza, per la pensione di vecchiaia.
Questo significa che i titolari di pensione di vecchiaia e coloro che hanno raggiunto il limite di età previsto per il conseguimento della pensione di vecchiaia non possono aderire alle forme di previdenza complementare una volta raggiunta l'eta pensionabile, ma, se invece hanno aderito in precedenza, prima di raggiungere la precisa età di pensionamento, possono continuare a versare contributi, se si sono iscritti almeno un anno prima del pensionamento.
Quale comparto di investimento scegliere?
Il fondo pensione è un investimento che nel tempo genererà un rendimento. A questo strumento va quindi collegato un preciso profilo di investimento che può andare dal profilo garantito, ideale per chi è vicino all'eta pensionabile, ad un profilo bilanciato o dinamico per chi ha ancora tanto tempo davanti per far si che i propri contributi pensionistici vengano rivalutati grazie all'effetto dei mercati azionari e obbligazionari.
Questa tematica và però analizzata insieme al professionista finanziario, che ti potrà consigliare, in base al tuo profilo di rischio e al tuo orizzonte temporale, il profilo più efficiente per la tua situazione, profilo che andrà monitorato nel tempo per verificare che risponda alle tue esigenze temporali.
Il fondo pensione è un investimento che nel tempo genererà un rendimento. A questo strumento va quindi collegato un preciso profilo di investimento che può andare dal profilo garantito, ideale per chi è vicino all'eta pensionabile, ad un profilo bilanciato o dinamico per chi ha ancora tanto tempo davanti per far si che i propri contributi pensionistici vengano rivalutati grazie all'effetto dei mercati azionari e obbligazionari.
Questa tematica và però analizzata insieme al professionista finanziario, che ti potrà consigliare, in base al tuo profilo di rischio e al tuo orizzonte temporale, il profilo più efficiente per la tua situazione, profilo che andrà monitorato nel tempo per verificare che risponda alle tue esigenze temporali.
Riassumiamo insieme alcuni punti conclusivi:
- Le pensioni saranno magre ma non spariranno
- Peseranno per almeno 40% sulle nostre entrate
- Lavorare fino alla tarda età non è realistico
Lo scenario che abbiamo davanti è quindi altamente volatile e in mano a fattori personali.
- età della persona
- stabilità lavorativa
- prospettive reddituali
- eventi personali
Conclusione:
Un'analisi previdenziale non è il "calcolo della pensione". Piuttosto è il primo step per riflettere sul tuo futuro.
E, se non ti mancano pochi anni, è un futuro tutto da scrivere.
- Le pensioni saranno magre ma non spariranno
- Peseranno per almeno 40% sulle nostre entrate
- Lavorare fino alla tarda età non è realistico
Lo scenario che abbiamo davanti è quindi altamente volatile e in mano a fattori personali.
- età della persona
- stabilità lavorativa
- prospettive reddituali
- eventi personali
Conclusione:
Un'analisi previdenziale non è il "calcolo della pensione". Piuttosto è il primo step per riflettere sul tuo futuro.
E, se non ti mancano pochi anni, è un futuro tutto da scrivere.
Per un approfondimento sul tema ti lascio due fondamentali articoli dal mio blog
Tasso di sostituzione pensionistico, cos'è?
http://www.marcellocastagna.it/blog/lunga-vita-e-prosperita
Come funziona il sistema pensionistico italiano?
http://www.marcellocastagna.it/blog/hai-capito-come-funziona-il-sistema-pensionistico